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COMUNITÀ ITALIANA E ITALO-AMERICANA NEGLI STATI UNITI

  • Negli Stati Uniti gli Italiani iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) sono 219.842 (dato aggiornato a marzo 2014), così ripartiti nelle 10 circoscrizioni consolari: 28,34% a New York; 10,11 % a Miami; 9,63% a Philadelphia; 8,64% a Los Angeles; 8,24% a Chicago; 7,87% a Boston; 7,20% a Detroit; 6,71% a San Francisco; 3,04% Houston e 2,43% a Washington D.C.
  • Gli italo-americani (o meglio, gli Americani di ascendenza italiana) censiti ufficialmente sono, secondo la rilevazione più recente, circa 17,7 milioni. Si tratta del quarto gruppo etnico di origine europea dopo Tedeschi, Irlandesi e Inglesi. Le due principali organizzazioni italo-americane, NIAF (National Italian American Foundation) e OSIA (Order of Sons of Italy in America) ritengono, tuttavia, che una cifra più realistica sulla presenza di italo-americani negli Stati Uniti si aggiri intorno ai 25-26 milioni di persone.
  • La presenza consolare italiana negli Stati Uniti si articola in 10 Uffici consolari di prima categoria (Boston, Chicago, Detroit, Filadelfia, Houston, Los Angeles, Miami, New York, San Francisco e Washington) e 76 Uffici consolari di seconda categoria (Consolati e Vice Consolati onorari, Agenzie consolari e corrispondenti consolari).
  • Negli Stati Uniti sono presenti: a) undici Comitati degli Italiani all'Estero (clicca qui per la pagina dei Comites) di cui al momento quelli a Chicago e Miami non sono attivi, eletti nelle circoscrizioni consolari con almeno tremila Italiani iscritti all'AIRE; b) cinque Consiglieri del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE); c) due dei tre parlamentari eletti nella ripartizione Nord America (attualmente, il Sen. Renato Turano e l’On. Fucsia Nissoli); d) e sei Patronati con più sedi negli Stati Uniti (Inca-Cgil, Acli, Ital-Uil, Inas-Cisl, Epasa, Encal-Cisal).
  • Tra i media rivolti alla collettività italiana figurano quotidiani – fra cui "America Oggi" redatto interamente in italiano –, mensili, periodici e alcune radio locali. Alcuni ricevono contributi da parte del Governo italiano.
  • Accanto agli Italiani "di prima generazione", giunti in questo Paese fino agli anni '50 e nei primi anni '60, le componenti più giovani o di più recente immigrazione sono costituite, in gran parte, da persone qualificate, in possesso di titoli di studio universitari: una categoria particolare è rappresentata dai giovani imprenditori concentrati soprattutto nell’area di New York, che investono negli Stati Uniti  ma che conservano in Italia il centro principale dei loro interessi. Vi sono poi gli scienziati-imprenditori italiani, ricercatori che hanno applicato le loro scoperte e invenzioni in ambito industriale, in particolare nei settori dell'informatica e dell'Hi-Tech. Nel mondo della ricerca, molti giovani italiani cercano di rimanere negli Stati Uniti dopo un iniziale periodo di studio: nell’attuale contesto globale, la presenza di ricercatori italiani ha dato un sostanziale contributo all’affermazione del nostro Paese e, favorendo lo scambio di ricerche e progetti spesso al più alto livello, costituisce un vero e proprio ponte fra Italia e USA, contribuendo allo sviluppo e al rafforzamento delle relazioni bilaterali con mutuo beneficio di entrambi i Paesi.
  • È in atto, da qualche anno, una ripresa di attenzione per il nostro Paese da parte della comunità italo-americana, dovuta a vari fattori, a partire dall’interesse crescente per un’idea di Italian way of life legata al benessere e alla qualità della vita, e dall’affermazione dell’immagine dell’Italia e dei prodotti italiani nei campi della cultura, della moda e del design, o anche nei settori a più alta tecnologia; si fanno in questo contesto più frequenti i viaggi per turismo verso il nostro Paese e cresce anche l’attenzione per lo studio della lingua italiana.
  • A livello governativo, il primo Governatore italo-americano è stato John Pastore, eletto nel Rhode Island nel 1946 e rieletto nel 1950. Prima della seconda guerra mondiale vi erano stati alcuni sindaci italo-americani, il più noto dei quali fu Fiorello La Guardia. Anche l’attuale Sindaco di New York, William De Blasio, ha origini italiane, ed il vertice del Partito Democratico al Congresso è ricoperto da un’italo-americana, Nancy Pelosi, Minority Leader al Congresso. Il “Caucus” italo-americano in Congresso conta 41 Congressmen. Due giudici della Corte Suprema su nove, Antonin Scalia e Samuel Alito, hanno origini italiane. Americani di origine italiana sono presenti in posizioni di vertice anche in tutti gli altri settori della vita del Paese, dall’economia all’arte, dal cinema alla scienza.

Link al sito dei COMITES

Link al sito dei CGIE

Disposizioni fiscali relative a docenti e ricercatori italiani temporaneamente presenti negli Stati Uniti.