This site uses cookies to provide a better experience. Continuing navigation accept the use of cookies by us OK
ambasciata_washington

110° ANNIVERSARIO DELLA TRAGEDIA MINERARIA DI MONONGAH

Date:

12/05/2017


110° ANNIVERSARIO DELLA TRAGEDIA MINERARIA DI MONONGAH

Washington D.C. 1 dicembre 2017 – Il 6 dicembre 1907, 361 uomini, fra cui oltre 170 italiani, furono vittime del più grave incidente minerario occorso negli Stati Uniti e della storia dell’emigrazione italiana, verificatosi nella miniera di Monongah (West Virginia). La maggior parte degli immigrati dall’Italia proveniva dall’Abruzzo, dalla Calabria e dal Molise.

In occasione del 110° anniversario della tragedia, l’Ambasciata d’Italia a Washington DC ha coordinato un programma di manifestazioni commemorative che si terranno a Washington DC (3 dicembre), Monongah (6 dicembre) e 8 dicembre (New York). Tali manifestazioni sono organizzate su iniziativa di alcune associazioni, tra cui la Lega dei Maestri del Lavoro e l’Associazione Culturale Monongah, e di alcuni privati impegnati a mantenere viva la memoria del più grande incidente sul lavoro occorso ad emigrati italiani all’estero. Tra questi, Michele Maddalena di Formia (LT), la cui “Marcia del Ricordo” attraverso le regioni italiane di provenienza dei minatori, iniziativa che ha ricevuto il patrocinio del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha consentito di raccogliere campioni di terreno che saranno conservati in una teca che verrà consegnata al sindaco di Monongah il 6 dicembre 2017.

Programma delle manifestazioni:

- Washington DC (3 dicembre, ore 10:30) – cerimonia di commemorazione presso la Holy Rosary Church, seguita da una piccola mostra fotografica presso Casa Italiana.

- Monongah (6 dicembre, ore 8:30) – cerimonia commemorativa organizzata dall’Associazione Culturale Monongah con le autorità locali alla presenza del Console Generale d’Italia a Filadelfia, Pier Attinio Forlano.

- New York (8 dicembre, ore 17:00) – cerimonia commemorativa presso il Consolato Generale d’Italia.

 

 

 


2063