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Comunità Italiana e Italo-Americana

 

Comunità Italiana e Italo-Americana

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La cupola del Campidoglio a Washington e' stata affrescata dall'italiano
Constantino Brumidi, che l'ha terminata nel 1865
(Crediti: United States Government Work)

 

Le relazioni tra Italia e Stati Uniti fanno leva sulla presenza di una molto vasta e qualificata comunità italiana ed italoamericana, che ha dato vita ad un'articolata rete di relazioni, associazioni e centri culturali, musei, festival, riviste, giornali e blog. Alcuni dei media rivolti alla collettività italiana ricevono contributi da parte del Governo italiano.

Gli Italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) negli Stati Uniti sono circa 257.000 (dato aggiornato all'11 luglio 2016), così ripartiti nelle 10 circoscrizioni consolari: Boston: 18.573; Chicago: 21.042; Detroit: 16.813; Filadelfia: 22.130; Houston: 9.246; Los Angeles: 23.652; Miami: 32.597; New York: 86.237; San Francisco: 20.625; Washington D.C.: 6.793.

Accanto agli Italiani di “prima generazione”, giunti negli USA nelle diverse “ondate” del secolo scorso fino ai primi anni ‘60, i flussi di più recente immigrazione sono costituiti, in gran parte, da concittadini molto qualificati, in possesso di titoli di studio universitari o superiori: dai giovani imprenditori italiani che investono negli Stati Uniti ma che conservano in Italia il centro principale dei loro interessi, ai professori universitari, agli scienziati e ricercatori che, ad esempio, hanno applicato le loro scoperte e invenzioni in ambito industriale, in particolare nei settori dell'informatica e dell'Hi-Tech.

Tra gli organismi rappresentativi della collettività italiana negli Stati Uniti:

  • Due dei tre parlamentari italiani eletti nella circoscrizione America settentrionale e centrale: il Senatore Renato Turano e l’Onorevole Fucsia Nissoli;
  • Dieci Comitati degli Italiani all'Estero (COMITES). Per saperne di più sui COMITES, clicca qui. Per conoscere i COMITES degli USA clicca qui;
  • Due Consiglieri del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE): Vincenzo Arcobelli, Silvana Mangione;
  • Sei Patronati con più sedi negli Stati Uniti (Inca-Cgil, Acli, Ital-Uil, Inas-Cisl, Epasa, Encal-Cisal).

Gli Americani di origine italiana sono, secondo il censimento più recente (2013), circa 17,7 milioni, il quarto gruppo etnico di origine europea dopo Tedeschi, Irlandesi e Inglesi. Le due principali organizzazioni italo-americane, la National Italian American Foundation (NIAF) e l’Order of Sons of Italy in America (OSIA) stimano dal canto loro che gli Americani di origine italiana siano almeno 25 milioni.

Da anni si assiste a una crescente attenzione per l’Italia da parte della comunità italo-americana, che si spiega con vari fattori tra i quali l’attrazione per lo stile di vita italiano e per la nostra qualità della vita e l’affermazione dell’immagine dell’Italia nei campi più diversi, dalla cultura alla moda, dal design alla gastronomia ed all’enologia, dalla ricerca all’alta tecnologia. Diretta conseguenza ne sono la crescita dei viaggi per turismo verso l’Italia, l’incremento di studenti di lingua e cultura italiana, l’aumento delle domande di cittadinanza italiana.

Gli italiani in America si sono fatti tradizionalmente strada in tutti i settori della vita del Paese (politica, economia, arte, cinema, scienza e ricerca, sport) ed hanno così contribuito al crescente prestigio dell’Italia negli Stati Uniti. La loro presenza costituisce un vero e proprio ponte al più alto livello fra Italia e USA, attraverso l’apporto allo sviluppo e al rafforzamento delle relazioni bilaterali. Come ha dichiarato il Presidente Obama nella “Presidential Proclamation” per il Columbus Day del 2015, le generazioni di nostri connazionali e la loro eredità italo-americana hanno contribuito “in incommensurabili modi” a far avanzare gli USA, rafforzando, al tempo stesso, “l’amicizia tra gli Stati Uniti e l’Italia”.


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