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Scienza e Tecnologia

 

Scienza e Tecnologia

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Washington, 16 ottobre 2014 – Il Senatore Carlo Rubbia, vincitore del Premio Nobel per la fisica, allo Georgetown University Intercultural Center con il Dr. Joseph Serene (a sinistra) ed il Rev. Charles Currie, S.J. (a destra) della Georgetown University.

 

Italia e Stati Uniti vantano una cooperazione di altissimo livello in campo scientifico e  tecnologico. La base giuridica è l’Accordo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica firmato a Roma il 1 Aprile 1988, che è soggetto a revisione biennale. L’Accordo copre le aree di maggior interesse per entrambi i Paesi e tutte le principali Agenzie ed Enti di Ricerca. Per consultare il testo in vigore, clicca qui.

Presso l’Ambasciata d’Italia a Washington questo settore è seguito dall’Ufficio per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica, che si occupa di facilitare l’internazionalizzazione della ricerca italiana e lo sviluppo dei rapporti di bilaterali tra i soggetti attivi nei due paesi.

  • Per i contatti dell’Ufficio per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica a Washington, clicca qui
  • Per saperne di più sul ruolo e sulla dislocazione degli Addetti scientifici nelle Ambasciate italiane, clicca qui.

Il quadro istituzionale USA: una panoramica

L’organizzazione della ricerca scientifica e tecnologica negli Stati Uniti comprende varie agenzie federali. Le principali agenzie governative responsabili della distribuzione delle risorse finanziarie per la ricerca e sviluppo sono:

La politica scientifica americana dipende in gran parte dalle scelte di due centri decisionali: Office of Management and Budget (OMB) e Office of Science and Technology Policy (OSTP), che fanno parte dell’Ufficio Esecutivo del Presidente (Casa Bianca). Le Agenzie e i Dipartimenti svolgono principalmente il ruolo di esecutori delle politiche indicate dall’OMB e dall’OSTP. 

Il processo che porta alla definizione dei fondi disponibili per ricerca e sviluppo è molto complesso e coinvolge il mondo scientifico, gli uffici dell’Amministrazione e il Congresso.

Il Presidente americano avanza, tipicamente all’inizio dell’anno fiscale precedente a quello di riferimento, una richiesta di bilancio al Congresso sulla base di una proposta formulata dalle singole Agenzie e/o Dipartimenti. Il Congresso discute la richiesta del Presidente e, dopo aver ascoltato il parere sia dei capi delle Agenzie e dei Dipartimenti coinvolti, che di esperti nei vari settori, approva il bilancio dell’anno successivo entro la fine dell’anno precedente, apportando spesso modifiche anche sostanziali. 

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