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Accordo tra Google e l'Italia per le biblioteche virtuali

Data:

01/08/2011


Accordo tra Google e l'Italia per le biblioteche virtuali

Opere di Dante, Petrarca, Leopardi, Manzoni consultabili gratuitamente on line senza fare più file o compilare moduli. Apripista dell'ambizioso progetto, realizzato dal Ministero per i Beni culturali in collaborazione con Google, sono le biblioteche nazionali di Roma e Firenze che hanno individuato oltre un milione di libri, 285mila dei quali già inseriti nel servizio bibliotecario nazionale (Sbn). L'attività di catalogazione sarà completata entro 2 anni, dopo di che la palla passerà a Google, che procederà alla digitalizzazione dei volumi, che saranno successivamente messi in rete. L'accordo, siglato dopo 9 mesi di intense trattative, prevede anche l'allestimento in Italia di uno scanning center, anche questo interamente spesato da Google, che, ha sottolineato il ministro Sandro Bondi, darà occupazione a circa 100 persone.
Significativo l'investimento finanziario di Google. «Se avessimo dovuto procedere noi alla digitalizzazione di una mole così vasta di libri - ha dichiarato Mario Resca, responsabile della Valorizzazione del patrimonio culturale del ministero - avremmo speso un a cifra vicina ai 100 milioni di euro».

Soddisfatto Nikesh Arora, president Sales Operation & Business Development di Google, che ha ricordato come Google Books contenga già più di 12 milioni di opere accessibili in un colpo di click e un'Index che parla oltre 100 lingue. In più, ha sottolineato, abbiamo stretto accordi con altre 8 biblioteche non di lingua inglese sparse nel mondo, con l'obiettivo di arricchire sempre più l'offerta libraria anche con culture diverse da quella anglosassone, che, al momento, egemonizza la rete. Un'iniziativa peraltro gradita dal pubblico: "ogni mese - ha proseguito Arora - gli utenti visitano il 35% di libri digitalizzati tramite accordi con le biblioteche e l'85% di quelli informatizzati d'intesa con gli editori".

Il ministro Bondi ha poi ricordato altri dettagli dell'accordo. La proprietà dei libri resterà italiana e non ci sarà alcun problema di copyright, visto che i testi selezionati (fino al 1868) non sono coperti da diritto d'autore. Una volta poi terminata l'attività di digitalizzazione, Google fornirà alle due biblioteche di Roma e Firenze le copie digitali di ciascun testo, da poterle così rendere disponibili anche su altre piattaforme diverse da Google Books, come, per esempio, quella del progetto Europeana. Un vantaggio per gli utenti delle biblioteche, che non saranno più costretti ad aspettare giorni se il libro richiesto è in prestito e non sono disponibili altre copie. Un'ultima curiosità sulle opere selezionate. Accanto ai classici della letteratura italiana, nel progetto troveranno spazio anche opere illustrate e litografie di ogni epoca, rare prime edizioni del XIX secolo ed Erbari e Farmacopee sempre del XIX secolo. (Il Sole 24 Ore - di Claudio Tucci)


 


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